Vittorio Dore
note biografiche*

Poeta bessudese. Non si conoscono con precisione la data di nascita (Bonnanaro, marzo 1870 ?) come pure il luogo e la data di morte (Gallura, primi anni '50 ?).

Pietro Dore, un agricoltore di Bessude, e la moglie Angelica Sanna, che avevano perso il primo figlio di pochi mesi, lo adotteranno andando a prenderlo a Bonnannaro. Non si conosce il nome della vera madre, mentre pare che il padre fosse un prete o un frate.

A Bessude riceve la prima istruzione da Ignazio Cadoni, un ittirese che era contemporaneamente segretario comunale e insegnante elementare. I primi versi, del 29 ottobre 1888, ci vengono tramandati da Luigi Fresu (marito di una cugina di Angelica Sanna), forse composti da Vittorio Dore mentre faceva il pastore.

Parte militare e conosce le Alpi, la Romagna e buona parte del Nord-Est della penisola. Rientra a Bessude nel 1892-93, ma riparte subito in cerca di fortuna. Fu sicuramente a Venezia, Mestre, Padova e a Verona. Rientra ancora nel 1909, ma si allontana ancora da Bessude raggiungendo la Gallura. Aggius sarà la definitiva dimora. L'unica edizione a stampa di una sua opera è quella di "Sisifu" (Tempio, tip. G. Tortu, 1914) **

Negli ultimi anni, Vittorio Dore stesso, avvertendo la fine imminente, dispose l'invio dei manoscritti a Bessude, perché fossero affidati a Barbara Fresu (figlia di Luigi).

 

* Tratte liberamente dall'introduzione di Luigi Nieddu al volumetto "Cantones", al quale si rimanda per maggiori dettagli.

**Sarebbe da controllare anche "Su achattu de mastru Juanne" (versi in nuorese) - "La Sardegna", a. V, n. 21-22, 10-25 agosto 1927. In "Bibliografia Sarda" di Ciasca, al n. 6278.